Taranto: niente parchi naturali sul Mar Piccolo, la Corte Costituzionale lo nega.

Parchi, Consulta boccia Regione Puglia. Vianello (Alt): disastro consiglio regionale, ora avanti con mia proposta di AMP statale su Mar Piccolo.

Con Sentenza 23 dicembre 2021, n. 251,  la Corte Costituzionale ha ritenuto incostituzionale la legge della Regione Puglia del 21 settembre 2020, n. 30 “Istituzione dei parchi naturali regionali «Costa Ripagnola» e «Mar Piccolo»”, la motivazione della Corte è basata su un indebolimento delle norme di tutela ambientale e paesaggistica voluto da parte della regione Puglia in aree già vincolate dal Piano Paesaggistico Regionale.

 

“E’ un paradosso – dichiara il deputato pugliese Giovanni Vianello – che rivela i reali intenti dei consiglieri regionali pugliesi: per la prima volta una legge che dovrebbe tutelare maggiormente l’ambiente e i beni culturali in realtà favorisce la cementificazione senza limiti. Una domanda è d’obbligo: chi volevano favorire i consiglieri regionali? Non certo la valorizzazione delle splendide località. Ricordo che l’idea di proteggere l’area del Mar Piccolo parte da molto tempo e dalla cittadinanza, mentre il sottoscritto si muoveva in ambito statale per una protezione e valorizzazione massima per Taranto, l’ex consigliere Liviano ne aveva promossa una di livello regionale che ovviamente non gode del risalto, della gestione e dei fondi che sono a disposizione per una AMP statale.

 

Continua Vianello “Pur ammettendo che sono stato lasciato solo dagli enti locali e dalla Regione Puglia per pretendere per Taranto il massimo riconoscimento per il Mar Piccolo e le Isole Cheradi, ho sempre continuato a lavorare a testa bassa e non ho mai guardato ne con diffidenza ne con spirito di competizione la proposta di Liviano che ho ritenuto positiva perchè ognuno deve fare la sua parte per la tutela di Taranto. Purtroppo la positiva proposta di Liviano si è scontrata con gli interessi incrociati degli altri consiglieri regionali che anziché promuovere il territorio ne volevano fare terra di conquista. La Consulta, quindi, non ha bocciato la tutela ambientale e la valorizzazione territoriale, al contrario ne preserva l’interesse. Accantonata la proposta di parco regionale, fortunatamente è ancora in corso l’iter istitutivo dell’area marina protetta di competenza statale del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi che si è avviato grazie ad un mio emendamento approvato in legge di bilancio 2021 e sostenuto dall’ex Ministro Sergio Costa che ora vede nel sottosegretario Ilaria Fontana il destino della realizzazione completa.” 

“Ora Regione ed enti locali devono sostenere convintamente questo iter senza annacquarlo come hanno fatto con la proposta di Liviano, tutti insieme possiamo ancora proteggere i nostri habitat e rilanciare l’immagine di Taranto combattendo contro le grandi industrie inquinanti. Dispiace che nessuno abbia lavorato invece a livello statale per la Costa Ripagnola, purtroppo riconoscendo il bellissimo tratto di costa, non conosco approfonditamente lo stato degli habitat e delle specie per cui mi rendo disponibile per costruire insieme percorsi di tutela ambientale e paesaggistica.”

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