GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO”, OGGI 247° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE

Bilancio operatativo 2020

CONTRO LA CRIMINALITA’ ECONOMICA E ORGANIZZATA
Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza di Taranto ha eseguito oltre 24 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 3.300 interventi ispettivi e 700 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2020 sono stati scoperti 18 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 94 lavoratori in “nero” o irregolari.
Sono state eseguite, inoltre, 25 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 34 soggetti per aver commesso 40 reati fiscali.

Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 8,3 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ammontano a 35,5 milioni di euro.

Ammontano, invece, a 10 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono stati sequestrati 9 mila chilogrammi di prodotti energetici e accertate 1.600 tonnellate consumate in frode.

Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 34 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia.

I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di irrogare sanzioni amministrative a 19 soggetti e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 806 mila euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

727 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 84 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 22 deleghe svolte con la Corte dei conti.

Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 253 mila euro, mentre si attestano su 835 mila quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 75.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono state scoperte indebite percezioni e/o richieste di contributi per oltre 161 mila euro.

Con riguardo alle risorse indebitamente richieste o conseguite in relazione ai Fondi Strutturali o a quelle gestite centralmente dalla Commissione europea (cc.dd. “spese dirette”), sono state accertate frodi per oltre 92 mila euro.

In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 419 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 800 mila euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per oltre 600 mila euro.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare 464 mila euro indebitamente percepiti e 115 mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 45 soggetti.

In relazione al settore della spesa sanitaria, significativo è il dato riferito all’ammontare dei danni erariali accertati (oltre 826 mila euro), a testimonianza di come il segmento operativo sia interessato da condotte oggetto di valutazioni tanto delle Autorità Giudiziarie penali quanto di quelle contabili.

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 91 milioni di euro: di questi ultimi, circa 56 milioni di euro sono appalti riferiti alla spesa sanitaria.

Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 61, di cui 20 tratte in arresto. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.

Nel complesso, si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 7 milioni di euro, a carico di 41 soggetti, nonché eseguiti sequestri per circa 80 mila euro in tema di responsabilità amministrativa.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 553 mila euro a seguito di 8 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 11 sono le persone denunciate, di cui 1 tratta in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 760 mila euro.
Ammontano a 550 mila euro, invece, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura.

Con riguardo alla prevenzione, sono state vagliate 170 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 133 sottoposte ad indagini più approfondite.

Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a oltre 173 mila euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 11 milioni di euro.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati denunciati 29 soggetti con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di circa 470 mila euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 72 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 33 milioni euro. Ammonta, invece, a circa 12,5 milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

Sono stati eseguiti, altresì, 76 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (75) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato oltre 100 interventi e dato esecuzione a 15 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro circa 68 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Sono stati segnalati alla Procura della Repubblica n. 75 soggetti, mentre sono 53 le contestazioni mosse nei confronti di soggetti acquirenti consapevoli di prodotti contraffatti.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza di Taranto fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
In tale contesto, sono stati denunciati 2 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 13 casi e sottoposti a sequestro circa 155 mila tra mascherine e dispositivi di protezione individuale.
8 soggetti sono stati altresì segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci.

CONTROLLO DEL TERRITORIO
E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE
Il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 e il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017 hanno individuato la Guardia di finanza come unica Forza di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino.
Il controllo del territorio del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra le diverse componenti operative terrestri e aeronavali del Corpo.

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Prosegue la quotidiana azione di soccorso della componente specialistica della Guardia di Finanza, impegnata nella salvaguardia della vita umana in ogni ambiente e contesto. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato, altresì, nell’ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
A seguito dell’emergenza epidemiologia, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo oltre 24 mila controlli, che hanno consentito di sanzionare circa 350 soggetti e di denunciare all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, 24 responsabili.

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