Taranto: I giovani con sindrome di down leggono poesie per celebrare il 21 marzo

Marti: abbiamo dimostrato con loro la bellezza della poesia

Il 21 marzo è la Giornata mondiale delle persone con la Sindrome di Down. Una data in cui si concentrano anche altre ricorrenze, ovvero la Giornata internazionale della Poesia e si ricorda anche la nascita di Alda Merini, poetessa particolarmente legata a Taranto.

Quest’anno l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Melucci ha voluto celebrare questa combinazione di eventi attraverso una performance attoriale speciale. «Abbiamo chiesto ai giovani tarantini con sindrome di down di farsi portavoce della bellezza della poesia e di essere attori principali di questa giornata carica e densa di significato – commenta l’assessore alla Cultura Fabiano Marti. Abbiamo aperto loro il Teatro comunale Fusco e ne sono diventati protagonisti attraverso la lettura di tre poesie di cui due firmate da Alda Merini, cui Taranto deve un tributo d’amore e riconoscenza, ed una che celebra il tema dell’uguaglianza, della speranza, scritta da Jacques Brel».

Un esperimento riuscito e particolarmente emozionante al termine del quale è stato prodotto un video che domani, 21 marzo, alle 12 sarà pubblicato contemporaneamente sui canali social del Comune di Taranto, ovvero sulle pagine facebook di Ecosistema Taranto e del Teatro comunale Fusco, nonché sulla pagina dell’Associazione italiana persone down.

Una bella sfida per i giovani coinvolti in questa performance attoriale alcuni dei quali già con esperienze teatrali alle spalle altri alla loro prima volta.

A recitare e a farsi portavoce della Giornata celebrativa della Poesia sono stati dunque Giorgia Leone che ha letto Bambino di Alda Merini, Carmen Locorotondo che ha letto Vi auguro sogni a non finire di Jacques Brel e Alberto Cassiano e Giulia Schiavone che hanno letto Cerca di Alda Merini. «È stata una gioia immensa vedere e vivere questo momento straordinario in cui la poesia si è plasmata con la disabilità – ha detto Nino Leone presidente della sezione tarantina dell’Associazione italiana persone down. Sino ad oggi la diversità è stata interpretata in modo negativo, ma oggi è stato uno di quei giorni in cui i ragazzi hanno dimostrato che la diversità può essere un elemento importante per la comunità. Non dobbiamo pensare sia qualcosa da mettere in disparte, ma, anzi, avere la consapevolezza che è parte di questa società».

 

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