Taranto: Giochi del Mediterraneo 2026, presentate le mascotte

Si chiamano Ionios, Skuma e Ikkos e sono tre mascotte. Una di loro (la più votata) diventerà il simbolo dei “Giochi del Mediterraneo” che si terranno a Taranto nel 2026.

È il primo sguardo che la Puglia volge al futuro e alla ripresa dopo la pandemia del Covid-19. Se n’è parlato in un video- incontro a cui hanno partecipato il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il direttore generale dell’agenzia regionale Asset, Elio Sannicandro ed il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò.
Ora è il momento delle mascotte. “Si tratta di tre figure ispirate a ciò che appassiona i popoli del Mediterraneo: una storia millenaria in comune, i deliziosi frutti del mare e i delfini che popolano le nostre acque” hanno spiegato i promotori dell’iniziativa svelando le tre immagini tra cui gli utenti possono scegliere.
Come si vota? È molto semplice. Basta mettere un like sotto la foto della mascotte preferita sul sito https://taranto-2026.it/ o sotto il post dedicato sulla pagina facebook “Ecosistema Taranto”. Si vota dalle ore 12 di oggi, sabato 16 maggio, fino alla mezzanotte del 16 giugno 2020.
Si tratta, come detto, di tre figure simbolo di Taranto. Più nello specifico:
– Ionios è un delfino birichino dalla pettinatura punk. Il “piccolo principe” del mare nostrum, simbolo della felicità dei giochi in acqua e presente nel gonfalone della città di Taranto. I delfini, oltre a essere un patrimonio condiviso nelle acque del Mediterraneo, sono un simbolo specifico del Golfo di Taranto che ospita ancora migliaia di esemplari, visibili poco lontano dalla costa. La storia antica della gloriosa Taranto ellenica è piena di racconti in cui il delfino, simbolo del favoredi Apollo, da tempi lontanissimi è segno di gioia e buon augurio per questa città così centrale per il Mediterrano, ora come allora.
– Skuma è l’immagine dei migliori frutti del mar di Taranto. Giovane, bella e ribelle contro ogni stereotipo. Skuma è un omaggio a un mitile “umile” ma deliziosissimo e produttivo. Il suo filamento, infatti, è stato per secoli trasformato dalle donne in una resistente fibra tessile che da qualche anno è oggetto di recupero, conservazione e rilancio.
– Ikkos è il mito tarantino dei giochi olimpici, le cui gesta brillarono nel mondo ellenico. Il suo ricco e solenne sepolcro, custodito all’interno del Museo Nazionale Archeologico, testimonia l’enorme fama che ebbe in tutta la Magna Grecia. “Si può certamente dire che Ikkos fu il Cristiano Ronaldo del Pentathlon in un’epoca in cui lo sport era considerato una religione, tanto da fermare guerre e conflitti in occasione delle Olimpiadi” scrivono gli organizzatori in una nota per la stampa. Per i Giochi del Mediterraneo Ikkos è un supereroe moderno: metà atleta, metà mare nostrum, “sirenetto” che richiama a Taranto gli innamorati dello sport.
Quella dei “Giochi del Mediterraneo” è una grande occasione per Taranto, ma non solo, anche per la Puglia ed il Mezzogiorno più in generale. Parteciperanno 4mila atleti provenienti da ventisei paesi del mondo e saranno quasi 3mila tra tecnici, dirigenti, accompagnatori, delegazioni, giudici, arbitri e giornalisti accreditati. Gli sport in gara saranno l’atletica, il nuoto, il calcio, il basket, il volley, la ginnastica, la pallanuoto, la pallamano, il karate, il taekwondo e tante altre discipline.
Si tratta di una vera e propria manifestazione olimpica a tutti gli effetti, sotto l’egida del CIO (il comitato olimpico internazionale) e governata dal CIJM, il comitato organizzatore internazionale. Gli organizzatori sono già al lavoro per organizzare un fitto calendario di gare che si svolgeranno in due settimane.
I Giochi del Mediterraneo sono nati negli anni ’50 del ‘900. La prima edizione fu disputata nel 1951 ad Alessandria d’Egitto, nel 1955 a Barcellona, nel 1959 a Beirut e nel 1963 a Napoli e così via fino alla XVII edizione che si è svolta nel 2013 in Turchia, a Mersin, e la XVIII edizione che ha avuto luogo nel 2018 a Tarragona, in Spagna. La XIX edizione del 2021 è stata già assegnata ad Oran in Algeria, mentre Taranto ospiterà la XX edizione che si terrà, come detto, nel 2026.
Ma il 2026 non sarà sono l’anno del capoluogo pugliese. “Sarà l’anno dell’Italia.” come ha sottolineato, durante l’incontro, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, spiegando che “a febbraio avremo le Olimpiadi invernali in due grandi Regioni come la Lombardia ed il Veneto alle quali si uniscono le province autonome di Bolzano e Trento. E e poi a giugno avremo i Giochi del Mediterraneo a Taranto”.

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