Taranto: le Ferrovie del Sud Est non rimborsano gli abbonamenti. La lettera del consigliere Angelo Di Lena

Il consigliere dell’Unione dei comuni Angelo Di Lena interviene sulla vicenda dei rimborsi degli abbonamenti e delle rette a sostegno dei cittadini inviando apposita missiva alla “Direzione generale per le attività territoriali Puglia “del Ministero dello sviluppo economico.

Il consigliere dell’Unione dei comuni Angelo Di Lena non ci sta dopo aver letto il comunicato delle “Ferrovie del Sud Est” sui diniego dei rimborsi non si risparmia giudizi e azioni.

Ritengo sia doveroso da parte dei cittadini ricevere rimborsi per gli abbonamenti stipulati da “Ferrovie del Sud Est” visto l’obbligo di stare chiusi in casa. 

Tale obbligo secondo me sussiste anche per altri settori come le rette di asili e mense . Numerosi cittadini del paese si sono rivolti a me nelle ultime ore per ottenere aiuto e assistenza in merito alle richieste di rimborso anche per biglietti di treni e aerei, oltre abbonamenti” Ferrovie del Sud Est” , soggiorni presso strutture turistiche, pacchetti vacanza, eventi annullati e rette per asili e mense . 

L’ esplosione del Coronavirus e i limiti agli spostamenti imposti dal Governo hanno provocato il caos per quanto riguarda viaggi, eventi e manifestazioni di ogni tipo, compresi concorsi pubblici e attività professionali. 

Le conseguenze sono pesanti. 

La chiusura delle scuole, tanto per fare un esempio, ha imposto costi elevatissimi alle famiglie, ma gli istituti rifiutano i rimborsi delle quote già versate; tanti ragazzi si sono trovati in mano biglietti per eventi a porte chiuse, o abbonamenti ormai  senza valore; i viaggiatori con ticket per viaggi divenuti di fatto impossibili hanno ottenuto solo dinieghi dalle compagnie, particolarmente sorde nei confronti delle domande di cancellazione e rimborso . 

Ma i diritti degli utenti restano validi e non possono essere certo cancellati dall’ emergenza. 

La sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte del prezzo realizza la conseguente risoluzione del contratto, ai sensi dell’ art. 1463 del codice civile, e il diritto dei consumatori ad ottenere il rimborso di quanto pagato. 

Per tale motivo  ho deciso di scendere in campo a tutela dei cittadini del mio territorio mettendomi a disposizione per far valere i loro diritti in ogni possibile ambito  per recuperare i soldi spesi in caso di mancata prestazione di servizi . 

Ci rendiamo conto delle difficoltà delle imprese, ma a loro deve pensare lo Stato attraverso specifiche misure di sostegno economico, e mai possono essere sottratti ai cittadini soldi per prestazioni non rese perché si configurerebbe il reato di appropriazione indebita”.

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